Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
MAIL: anpigenovapra869@gmail.com - TEL: 3463002468

16 Ottobre 43. Ricordiamo insieme la deportazione degli ebrei romani

Roma / 13 - 20 ottobre 2013
Una mostra organizzata a cura di Federica e Tobias WALLBRECHER e Grazia Spizzichino in collaborazione con l'ANED-Roma 
Domenica 13 Ottobre 2013
ore 16.00 - Apertura mostra 
ore 16.30 - Lettura: 16 Ottobre 1943 di Giacomo Debenedetti
17.00 - Visione del film:
Nata 2 volte, storia di Settimia, ebrea romana
ore 18.00 - Intervista fotografica a Grazia Di Veroli (ANED), a cura di R. Spizzichino
ore 18.45 - Testimonianze personali 
ore 19.15 - Riflessione Prof.ssa Irene Kajon
ore 20.00 - Camminiamo insieme fino al collegio militare in Via della Lungara
***
Domenica 20 Ottobre 2013
ore 16.00 - Apertura mostra 
ore 16.30 - Coro Ha Kol 
ore 16.45 - Testmonianze personali 
ore 17.30 - Letture in musica, Testmoni del non-provato, Raffaella Di Castro 
ore 18.15 - Testmonianze personali 
ore 19.00 - Coro Ha Kol 
ore 19.30 - Riflessione Prof.ssa Irene Kajon
ore 20.00 - Camminiamo insieme fino al collegio militare in Via della Lungara
Informazioni e contatti:
Federica e Tobias WALLBRECHER: 339 75 48 695; frito@centropa.net 
Grazia SPIZZICHINO: 393 72 25 597; g.spizzichino@tiscali.it
ANED  
Ass.Naz.Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti
Sezione di Roma
Tel/fax 06.68804772  
roma@aned.it
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

"La violenza e il coraggio"

Aosta / 13 ottobre 2013
Donne, Fascismo, Antifascismo, Resistenza
IERI E OGGI
Domenica 13 ottobre - ore 16,30
Interventi, letture e canti
nel prestigioso castello "La Tour de Villa" di Gressan, Aosta
partecipano 
Silvana Presa, direttrice dell'Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea della Valle d'Aosta
Monica Minnozzi, Coordinamento nazionale donne ANPI
Conclusioni di Lidia Menapace, partigiana e componente del Comitato Nazionale dell'ANPI
Saranno presenti i banchetti di EMERGENCY e AMNESTY INTERNATIONAL
Donne in Opera Femmes en Oeuvre 2013
www.donneinopera.wordpress.com
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI AI PROMOTORI DELLA MANIFESTAZIONE DEL 12 OTTOBRE A ROMA

Cari amici,
vi ringrazio di cuore per aver insistito sulla nostra partecipazione alla giornata del 12 ottobre e vi assicuro che sono veramente dispiaciuto di non poter essere con voi ad una manifestazione nella quale convergono obiettivi, sui quali c’è piena condivisione da parte nostra (difesa e attuazione della Costituzione; rafforzamento del “sentimento della Costituzione”, come base fondamentale della convivenza civile, sociale e politica), ed altre idee e prospettive, davvero più ampie. Forse queste ultime vanno anche al di là della stessa volontà dei promotori, ma ci sono e su di esse, con tutta sincerità, non possiamo coinvolgere la nostra Associazione di cui dobbiamo salvaguardare l’identità, oltre alla tradizione ed a tutto ciò che ha significato e significa, per noi, la “nuova stagione” dell’ANPI.

Purtroppo, c’è stato un metodo, per arrivare a questa manifestazione, che non ha consentito di confrontarci e discutere su come proseguire dopo la manifestazione di Bologna del 2 giugno. Se ciò, invece, fosse stato possibile avremmo potuto disperdere – tutti insieme – gli equivoci (se tali sono) che si sono creati. Noi siamo convinti che ci sia, prima di tutto, da condurre una battaglia contro le riforme costituzionali che si vanno progettando e purtroppo sono già in cammino in Parlamento. Questa battaglia non può essere solo di una parte dei cittadini, ma dev’essere la più estesa e condivisa possibile, anche per l’eventualità (tutt’altro che improbabile) che alla fine si debba ricorrere al referendum, per il quale non basta solo la partecipazione attiva della sinistra, ma necessita di una partecipazione davvero unitaria di tante cittadine e cittadini, perfino al di là delle loro specifiche convinzioni politiche. Tutto ciò che può dividere o isolare, in questo cammino, non ci troverà consenzienti, perché troppo rischioso e improduttivo.

Si è detto che siamo caduti nell’equivoco del “nuovo soggetto politico”.Possiamo dire senza iattanza che non siamo così ingenui da cadere negli equivoci e che è singolare il fatto che non ci saremmo, comunque, caduti da soli (non vi dice nulla il fatto che le nostre perplessità e riserve siano sorte in seno ad una Associazione come “Salviamo la Costituzione” a cui va il merito di aver sostanzialmente vinto il referendum del 2006; e il fatto che alla fine anche lì sia prevalsa la linea della non partecipazione?); per non dire di altre associazioni, anche assai importanti (la CGIL ad esempio) e attentissime alle tematiche della Costituzione, che il 12 ottobre non ci saranno. Questo significa che qualcosa non ha funzionato, nelle dichiarazioni e in un sostanziale (anche se talvolta involontario) incoraggiamento a pensare che si potesse o volesse andare ben oltre il progetto originario.

Abbiamo già fatto qualche esempio precedentemente, ma non è inutile farne altri ancora: “personalmente, penso che con questo lavoro non escludente potremo ricostruire i tratti di una sinistra costituzionale” (Rodotà); “non si tratta di fare un partito, ma una grande coalizione sociale per la democrazia e i diritti” (Bonsanti); “per trasformare questo Paese” (Landini); “vogliamo costruire un movimento di pressione … e creare uno spazio agibile da tutti i cittadini per porre una diversa agenda politica” (Rodotà); “c’è una grande domanda di sinistra, a cui dobbiamo dare risposta” (Landini).
Questi sono obiettivi squisitamente politici, legittimissimi, ma ben lontani dai propositi originali. Certo, si può accettare la dichiarazione che non si intende “costituire un partito politico”, ma non sembra ci sia grande differenza, se non terminologica fra quell’obiettivo e quello di costruire una “massa critica”, uno “spazio per cambiare politica”, una “grande coalizione sociale”. In ogni caso, è nostra ferma intenzione proseguire, con tutti, quel cammino intrapreso il 2 giugno, al quale noi abbiamo dato allora un sincero contributo. Abbiamo già proposto che “Salviamo la Costituzione” si faccia promotrice di un incontro proprio per continuare ed andare avanti insieme, senza più equivoci, né escursioni oltre i limiti consentiti alle Associazioni che hanno una propria tradizione ed una propria identità da conservare. È singolare che nessuno abbia, finora, raccolto l’invito e la proposta; sicché non è chiaro come si intenda proseguire e dare continuità a quella che appare, allo Stato, solo come una manifestazione di protesta. Ribadiamo con forza l’invito alla partecipazione e ad un cammino comune, partendo dai problemi e dai rischi più attuali per arrivare anche a chiedere,come da sempre facciamo, che la Costituzione venga attuata e realizzata sia nei principi e nei valori di fondo, sia nelle indicazioni perentorie che sui temi più rilevanti essa formula nei confronti di Governi e Parlamenti. Un cammino che può essere fatto anche di momenti e di occasioni diverse, ma che tutti debbono contribuire a definire come un percorso veramente comune.

Vogliamo assicurare a tutti coloro, iscritti e non iscritti all’ANPI, che ci hanno scritto e raccomandato di valutare tutte le ragioni e possibilmente di tornare sulla nostra decisione, che la Segreteria ha riflettuto a lungo, tenendo conto di tutti i contributi pervenuti, ma alla fine ha concluso che la prima decisione, adottata solo per tutelare la nostra Associazione, è l’unica che ci consentirà di proseguire anche dopo il 12 ottobre su un cammino che vorremmo condividere unitariamente, anche per il futuro.
Con fraterni saluti e con un sincero e sentito “arrivederci”.

CarloSmuraglia
Roma, 9 ottobre 2013 Presidente Nazionale ANPI

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
Passeggiata Antifascista 
Genova Pra'
Venerdì 11 Ottobre
Partenza 
ore 16,00 - Piazza Bignami 3
presso sezione A.N.P.I.


DOMENICA 13 OTTOBRE 2013
presso la frazione di Olbicella (Molare)


69° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI
BANDITA - OLBICELLA - PIANCASTAGNA

ORE 10,00
Frazione di Olbicella
Celebrazione della S.Messa in memoria dei Caduti
officiata dal Sacerdote Don Giampiero Armano
dell'Ass. Memoria della Benedicta

ORE 10,40
saluto del Sindaco di Molare sig. Gianmarco Bisio
a nome delle Amministrazioni Comunali di 
Molare, Ponzone e Cassinelle

Un ricordo del partigiano Mario Ghiglione "Aria"

Saluto del Pres. del Sacrario di Piancastagna
sen. Adriano Icardi

Intervento del Pres. A.N.P.I. di Alessandria
geom. Pasquale Cinefra

Saluto a nome del Comitato di Zona dell'Ovadese
Sig. Salvatore Mantelli
Pres. della Sezione A.N.P.I. "Dario Pesce" di Molare

Orazione ufficiale dott. Paolo Filippi
Pres. Provincia di Alessandria

CARLO LIZZANI: con il grande regista se ne va un patriota e uno protagonisti della cultura democratica del nostro Paese



Con il grande regista se ne va un patriota e uno dei protagonisti della cultura democratica del nostro paese.Il Comitato Provinciale dell'ANPI di Roma e Lazio, apprendendo la notizia della scomparsa di Carlo Lizzani, esprime le più sincere condoglianze alla sua famiglia. Partigiano, è stato un prestigioso collaboratore della rivista dell'Anpi, Patria Indipendente, e Presidente onorario dell'Anpi romana. Uno dei suoi principali film è stato Achtung! Banditi! sulla guerra partigiana.Carlo, durante la Guerra di liberazione era studente universitario e fu molto attivo nella Resistenza romana. Dirigente del Comitato studentesco di agitazione contribuì con la sua attività a rendere ancor più ramificata l'opposizione armata ai nazifascisti. Grande Ufficiale e Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, membro del PCI, Carlo Lizzani fu protagonista del cinema neorealista italiano, dando un grande contributo alla cultura democratica del nostro Paese.

FONTE: A.N.P.I. Roma Ufficio Stampa

Carlo Lizzani si è suicidato a Roma

Si è lanciato nel vuoto dal terzo piano


Carlo Lizzani

ROMA - Il regista Carlo Lizzani si è suicidato, lanciandosi nel vuoto, dal terzo piano di un palazzo nel centro di Roma. Lizzani aveva 91 anni.

FONTE:http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2013/10/05/Carlo-Lizzani-suicidato-Roma_9414047.html

Lavoro e Costituzione: un nuovo partito per Rodotà e Landini?

Dopo il flop di Rivoluzione Civile, nasce un nuovo movimento per "colmare il vuoto". Ma per il momento si predica la calma.

La speranza è che il tremendo flop della Rivoluzione Civile - che è parso a molti poco più di un’accozzaglia di sigle - abbia insegnato qualcosa. Perché è evidente che il “vuoto da colmare” di cui parlano Stefano Rodotà - ripiombato nell’agone politico dopo la candidatura a presidente - e Maurizio Landini - leader della Fiom - è lo stesso vuoto che l’ex pm antimafia cercava di riempire e in cui invece è precipitato.

Ragion per cui la coppia per il momento assicura di “non voler bruciare le tappe”, anche se, così si legge su L’Espresso, “l’idea di misurarsi elettoralmente c’è”. Prima però i necessari passi di preparazione: il 5 settembre una manifestazione di piazza (successo garantito grazie all’appoggio Fiom-Cgil) e l’8 settembre (giorno mai causale) un’assemblea nazionale in cui testare la voglia di scendere in politica per davvero.
E il nome? Per il momento manca, ma si parla di “Lavoro e Costituzione” oppure “Lavoro e Legalità”. Niente di particolarmente attraente, d’altra parte il marketing politico da questa parti non è ancora approdato. L’obiettivo elettorale, comunque, c’è, ma il terrore di finire come chi li ha preceduti costringe tutti a mantenere i nervi saldi.
“Quando quasi il 50 per cento delle persone non va a votare, non è antipolitica ma unarichiesta di nuova politica“, dice Landini. E i temi? Eccoli: “Chi parla di legge della rappresentanza, di riduzione dell’orario di lavoro e del reddito di cittadinanza? Chi parla del fatto che pezzi interi dell’economia sono in mano alla criminalità organizzata? Che un parlamento eletto con una legge incostituzionale si è posto l’obiettivo di modificare la Costituzione? Ne abbiamo parlato noi”.
A dire il vero dalle parti del Movimento 5 Stelle di qualcuno di questi argomenti si è trattato, e bisogna stare molto attenti a non finire schiacciati su quel versante, che - come sempre Ingroia insegna - dà ben poche chance di sopravvivere. Il vuoto da colmare c’è, lo dimostra l’astensione e la delusione di tanti. Ma che sia a sinistra di Sel è tutto da dimostrare.

Per chi non avesse ancora capito il pericolo di questo movimento populista...

Nascono su Facebook le “Milizie 5 Stelle”

“Militia est vita Hominis super Terram”. È con questa frase in latino, con le cinque stelle e con un logo tricolore con le ali che si presenta la pagina Facebook delle “Milizie 5 Stelle”.
Di cosa si tratta? Per ora non se ne sa molto, se non che siamo in presenza di nove gruppi dislocati nelle maggiori città: c’è il gruppo Milizia 5 Stelle Milano, Milizia 5 Stelle Roma, Milizia 5 Stelle Brescia e così via.
Politicamente, come dice lo stesso nome, c’è un chiaro riferimento al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, anche se non c’è alcun collegamento ufficiale con lo stesso.
Il problema, che di certo non farà piacere ai grillini, è che i toni e gli slogan utilizzati dalle Milizie strizzano non poco l’occhio all’estrema destra: citazioni di Ezra Pound, versi di Gabriele D’Annunzio e tattiche militari possono infatti facilmente essere rinvenuti sulle pagine facebook dei gruppi.
Ciononostante le iniziative in questione hanno raccolto l’attenzione e l’adesione sia di comunissimi utenti dei social network dalle chiare simpatie per l’M5S, sia di meet up grillini territoriali, sia, a sorpresa, di parlamentari e loro assistenti. Accade che fra gli amici della Milizia Cinque Stelle Roma vi sia l’Onorevole Danilo Toninelli e che fra gli amici della Milizia Cinque Stelle Brescia vi sia il suo collega Tancredi Turco. Ci sono, invece, l’Onorevole Tommaso Currò e la SenatriceMichela Montevecchi fra i follower della Milizia su Twitter.
Il tenore dei messaggi che compaiono sulle bacheche sono simil-guerreschi: “Se non volete morire anonimamente, fatevi avanti cittadini”, propone Giorgio, cui fa seguito il ragionamento di Mattia: “Colgo l’appello di Giorgio e propongo di costituire un corpo civile fatto di volontari, un organismo che metta il fiato sul collo alle istituzioni”.
Tracce delle Milizie si ritrovano anche sul forum del blog di Beppe Grillo.
Blog dal quale lo stesso Grillo, in un post odierno, non ha perso l’occasione per attaccare Enrico Letta e Angelino Alfano, definendoli “I chierichetti di De Mita”, calcando la mano sulla comune e passata esperienza democristiana del presidente del Consiglio e del ministro dell’Interno.

"Ascia di guerra"

Bergamo / 6 ottobre 2013
La Sezione ANPI “Giovanni Brasi” di Scanzorosciate organizza,
domenica 6 ottobre 2013 - ore 10,30
presso la Sala Museo della Malga Lunga
un incontro con il regista Andrea Zambelli
giovane e apprezzato film-maker, il quale presenterà il progetto e alcune scene del suo prossimo film dal titolo
“Ascia di guerra”
incentrato sulla vita e sulla figura del partigiano bergamasco Rino Bonalumi. 
L’opera in questione è stata in parte finanziata, sotto forma di azionariato popolare, dalla Sezione ANPI di Scanzorosciate e da quella della Valgandino.
Sarà attivo il servizio ristoro.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
69° ANNIVERSARIO DELL'ECCIDIO 
DI MARZABOTTO

Manifestazione antifascista a Revine Lago il 12 ottobre


Uniti nei luoghi della Resistenza: un ricordo, un impegno. Questo il titolo del volantino che l'Anpi del Veneto diffonderà sabato 12 ottobre durante la manifestazione (ore 16,30) contro il neofascismo e il neonazismo, per la solidarietà, la giustizia sociale, la difesa della Costituzione.
A organizzarla è stato il comitato Regionale ANPI Veneto con le federazioni Provinciali regionali. In segno di protesta per una "festa di Casa Pound", un'organizzazione che non fa mistero dei suoi richiami all'ideologia nazifascista, che si è svolta in settembre.
Già numerose sono state le proteste ivi comprresa una interrogazione parlamentare del Pd. Si svolgerà dunque una grande manifestazione antifascista a Revine Lago, con le Amministrazioni Comunali dei più grossi comuni del Veneto invitate ad aderirvi, assieme alle associazioni democratiche, movimenti, partiti ed organizzazioni sindacali. 
Il programma.
Arrivo a Revine (capoluogo) entro le 16,30, composizione del corteo e partenza per Lago. Saranno forniti ai partecipanti dei cartelli con il nome dei partigiani della vallata  caduti per la libertà.
Naturalmente si possono portare anche i nomi dei partigiani caduti per la libertà nelle altre province venete.
Il percorso è di 3 chilometri circa. Lungo il percorso ci saranno gli interventi, camminando, dei 7 presidenti provinciali dell'Anpi del Veneto  
E’ prevista una breve sosta in frazione Santa Maria di fronte al posto utilizzato da Casa Puond per il raduno, dove saranno letti dei brani e poesie dedicati alla Resistenza.
Durante la marcia saranno accese anche delle fiaccole.
Verso le 18,15/18,30 è previsto l’arrivo a Lago dove si terranno le orazioni di Marcello Basso del Comitato nazionale, Irene Barrichello per il Regionale ed Umberto Lorenzoni per il Provinciale.
Info: anpiveneto@gmail.com
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE