Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

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"Il comandante Bulow" 13 Maggio 2016 / Rimini

“Lettera a un figlio su mani pulite”

Reggio Calabria / 17 giugno 2015
Il 17 giugno, a Reggio Calabria, Gherardo Colombo sarà alle ore 16.00, presso il Malavenda Cafè, in via Zecca 1, per presentare il suo ultimo libro “Lettera a un figlio su mani pulite” edito da Garzanti, appena uscito nelle librerie.
L'ex-magistrato racconterà ai presenti, per la prima volta e rivolgendosi in particolare ai più giovani, una stagione controversa della storia d'Italia.Con questo incontro, dopo “Il diario scolastico per i diritti”, si rinnova a Reggio Calabria la collaborazione tra "Quello che non ho", ANPI, Magistratura Democratica e Gherardo Colombo.

Che cosa è stata Mani Pulite e qual è oggi la sua eredità civile?
Su questo si interrogheranno e ne discuteranno con Gherardo Colombo gli organizzatori dell'incontro Francesco Alì, portavoce di “Quello che non ho”, Filippo Aragona, giudice penale e segretario di Magistratura Democratica di Reggio Calabria, Sandro Vitale, presidente dell’ANPI di Reggio Calabria.

In riva allo Stretto si discuterà del periodo che va dal 17 febbraio 1992, giorno dell’arresto di Mario Chiesa, passando per le "accuse" ai membri del pool che ha smascherato quel sistema criminale e corrotto, e si arriverà ai giorni nostri. Un confronto che muove dal libro-testimonianza con cui Gherardo Colombo racconta, per la prima volta, gli anni drammatici e carichi di speranza che lo hanno visto tra i protagonisti della più importante inchiesta giudiziaria sulla corruzione della recente storia d’Italia.
Lettera a un figlio su Mani Pulite è il libro di un padre capace di trasmettere il senso ideale della giustizia e del rispetto delle regole; è l’opportunità di far ripercorrere a tutti, grazie a un protagonista d’eccezione, un’inchiesta che suscita tuttora slanci di consenso e sostegno; è l’occasione per cercare di ricostruire una società solidale capace di scandalizzarsi e prendere posizione contro ogni tipo di illegalità e abuso. Ma è anche l'occasione per chiedersi, attraverso le riflessioni dell'autore, perché “la corruzione ha vinto sulla cultura della Costituzione”, perché “un processo penale non può risolvere il problema della corruzione”, se “per limitare la trasgressione delle leggi non si debba pensare ad un campo di intervento diverso dalle aule giudiziarie”.
Gherardo Colombo, “mettendo in dubbio le sue convinzioni originarie”, parla del ruolo dell'informazione, dei cittadini e del lavoro, della Costituzione, di libertà, uguaglianza, democrazia e di educazione, di amministrazione della giustizia.
Perché “non si può delegare a una funzione come quella giudiziaria la soluzione di questioni endemiche”. Viceversa, “una società, per crescere, ha bisogno che i suoi cittadini si mettano in gioco e si impegnino a percorrere la strada, a tratti faticosa ma piena di promesse, della libertà.»

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

“Garibaldi e Herzen”

15 giugno 2015
In questo saggio, pubblicato per la prima volta nel 1932 sulla rivista “La Cultura” di Benedetto Croce, sono approfonditi i rapporti intercorsi tra Giuseppe Garibaldi e lo scrittore russo Aleksandr Herzen (Mosca 1812-Parigi 1870).
Ginzburg, nel ricostruire gli incontri e l’amicizia tra i due, si sofferma, in particolare, sul ruolo che Herzen ebbe nella riconciliazione tra l’Eroe dei Due Mondi e Giuseppe Mazzini. Efficaci sono, poi, le pagine dedicate alla posizione del governo sabaudo e di Vittorio Emanuele II, nei confronti di Garibaldi e di Mazzini. Ginzburg evidenzia anche la vicenda che nel 1864 vide protagonista l’uomo politico inglese James Stanfeld, Lord dell’Ammiragliato. A causa del suo rapporto con Mazzini, che aveva difeso ai Comuni, fu costretto a lasciare l’incarico.

Chi era Herzen? Scrittore russo, appartiene più alla storia politica che a quella letteraria. In gioventù, dagli studi di scienze fisiche e matematiche, era passato a quelli filosofici (Hegel, Schopenhauer, Saint-Simon, Proudhon). Un compendio dei suoi approfondimenti è nelle memorie scritte tra il 1852 e il 1855, continuate a più riprese e pubblicate nel 1867 (titolo: “Passato e pensieri”).
Condannato nel 1834 al confino per avere costituito un centro di diffusione del socialismo di Saint-Simon, nella lunga relegazione, riflettè sull’esperienza rivoluzionaria francese, affinando la propria ideologia. Nel 1840, tornato a Mosca, cominciò a diffondere il suo pensiero, attraverso una serie di racconti. I vari temi affrontati (servizio della gleba, condizione femminile, arretratezza economica e sociale della Russia), furono ripresi, con maggiore incisività nel 1847 nel romanzo “Di chi la colpa?”, in cui compare il personaggio dell’uomo superfluo, intuito da Puškin e ripreso da quasi tutti i romanzieri russi dell’Ottocento.

L’uomo superfluo è il nobile (o l’intellettuale) che non riesce a sentirsi in pace con il mondo che lo circonda, che vagheggia una vita migliore, ma non riesce a concretizzare la sua velleità riformatrice e assiste sgomento alla sua rovina e a quella del suo paese.
Il tema dell’uomo superfluo fu ripreso da Herzen in uno scritto politico del 1851 (“Du développement des idées révolutionnaires en Russie”) che descrive l’evoluzione della letteratura russa da un punto di vista sociologico.

Il romanzo “Di chi la colpa?”, “attenzionato” dalla polizia, costrinse Herzen a emigrare. Dapprima a Parigi, poi in Svizzera e in Italia; infine, a Londra, nel 1852. Propugnatore di importanti riforme sociali, in parte sotto l’influenza di Bakunin, rifuggì peraltro da ogni forma di violenza rivoluzionaria. Assecondò idealmente l’insurrezione del 1848 in Francia e quella polacca del 1863.
A Londra pubblicò una rivista di contenuti sociali (“La campana”, dal 1857 al 1861) e un almanacco (“La stella polare”); composti in carattere cirillici, erano spediti clandestinamente in Russia, per ispirare e incoraggiare il movimento riformatore.
Leone Ginzburg (1909-1944). Letterato ed esponente dell’antifascismo e della Resistenza. Nel 1934 subì una prima condanna dal Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Durante la guerra fu confinato a Pizzoli. Liberato, dopo il 25 luglio 1943, si trasferì a Roma continuando la lotta politica e dirigendo “Italia libera”, organo clandestino del Partito d’Azione. Ma nel novembre dello stesso anno venne di nuovo arrestato. Nel febbraio dell’anno seguente, per le torture subite, morì nel carcere di regina Coeli.

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

70° del martirio di Matteo Lino Repetto

Savona / 27 settembre - 15 novembre 2014

La sezione ANPI di Albissola Marina, in collaborazione con la famiglia del giovane partigiano caduto in combattimento a Clavesana, assieme all’ANPI di Carrù, all’Associazione Culturale Angelo Ruga di Clavesana, con i Comuni di Albissola Marina e Clavesana, con l’ISREC di Savona e il contributo della Fondazione Agostino De Mari, sta organizzando alcune iniziative commemorative e di studio sulla figura di Matteo Lino Repetto.
Esse culmineranno in due giornate a lui dedicate, la prima nel paese dove egli cadde: Clavesana, in Provincia di Cuneo, la seconda ad Albissola Marina (SV), dove egli nacque.
Il prossimo 27 settembre l’appuntamento è a Clavesana, dove verrà presentato per la prima volta il libro in cui il prof. Giuseppe Milazzo ha ricostruito la storia umana e civile di Matteo Lino Repetto e verrà scoperto, nella sua nuova sede e sistemazione, il cippo in memoria del giovane caduto per la libertà.
Programma:
ore 16,30: prato antistante la Cappella di San Giuseppe: saluto  dell’ANPI (Sezioni ANPI di Albissola Marina e di Carrù); scoprimento del cippo dedicato a Matteo Lino Repetto;
ore 17: Piazza Vittorio Emanuele II, sala Consiliare: saluto dei Sindaci Luigi Gallo e Gianluca Nasuti;
presentazione del libro “Da Boves a Clavesana. Vita, esperienze, lotte del Partigiano albissolese Matteo Lino Repetto”; interviene l’autore, prof. Giuseppe Milazzo; il registaRemo Schellino introduce il DVD "Louis Chabas detto Lulù, una Resistenza leggendaria”;
ore 17,45: proiezione del  DVD “Louis Chabas  detto Lulù, una Resistenza leggendaria”;
ore 18,30: rinfresco a cura dell’Associazione Culturale Angelo Ruga.
Il 15 novembre l’appuntamento sarà ad Albissola Marina dove verrà nuovamente presentato il volume ”Da Boves a Clavesana. Vita esperienze lotte del Partigiano albissolese Matteo Lino Repetto” e scoperta una targa ricordo apposta alla sua casa natale.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

"Bande Nere"

Como / 4 aprile 2014
La sezione ANPI di Mariano Comense - Cantù ha organizzato insieme al locale Circolo ARCI l'incontro pubblico "Bande Nere".
L'appuntamento è per venerdì 4 aprile alle ore 21 presso il salone dei convegni a Cantù in Piazza Marconi. Interverrà Paolo Berizzi, giornalista di "Repubblica" ed autore del libro "Bande Nere".
A sei mesi dal raduno dell'estrema destra europea tenutosi a Cantù, l'incontro vuole essere un'occasione di riflessione sui neofascismi in Italia e in Europa, anche in vista delle imminenti elezioni europee.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Presentazione del libro "Club Bilderberg"

Roma / 29 marzo 2014
La Sezione ANPI Trullo-Magliana "Franco Bartolini"
invita alla presentazione del libro di Domenico Moro
CLUB BILDERBERG
Gli uomini che comandano il mondo
Sabato 29 marzo - ore 17.00
Sala BiblioTrulloteca - via Monte delle Capre 23 - Roma
Ne discutiamo con l’autore Domenico Moro.
Introduce Gabriella Pandinu della sezione Trullo-Magliana.
Non sono pochi i premier e i banchieri centrali che, prima di diventare tali, sono entrati a far parte del Bilderberg o della Trilaterale. Tra questi, Draghi e Monti. L'esistenza di queste organizzazioni pone questioni decisive come quella del controllo democratico sui processi decisionali pubblici. È possibile gestire le sfide della mondializzazione con forme di coordinamento composte da élites ristrettissime? Élites selezionate solo in virtù della propria enorme ricchezza, che appartengono a pochi Paesi, non sono elette da nessuno né delegate da alcuna autorità pubblica, agiscono in modo segreto e sono ispirate al dogma del mercato autoregolato. Le recenti vicende dell'euro dimostrano quanto una gestione affidata a ristrette élites mercatistiche sia portatrice di caos. L'obiettivo di questo libro è analizzare l'organizzazione internazionale delle élites transnazionali, le basi economiche del loro potere, gli orientamenti e i modi attraverso i quali riescono a influenzare gli altri livelli di potere, a partire dagli Stati-nazione.
Domenico Moro è nato a Roma nel 1964. È laureato in sociologia. Collabora con quotidiani e riviste nazionali ed è autore di diversi volumi di carattere economico, politico e militare. Negli ultimi anni ha pubblicato il Nuovo Compendio del Capitale.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE