domenica 18 febbraio 2018
Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
MAIL: anpigenovapra869@gmail.com - TEL: 3463002468
COMUNICATO
DELLA SEZIONE A.N.P.I. DI GENOVA PRA’
SEGUITO DELL’AGGRESSIONE AVVENUTA NELLA NOTTE DEL 12 GENNAIO 2018 AI
DANNI DI ALCUNI MILITANTI ANTIFASCISTI.
La sezione ANPI di Genova Pra’
intende portare la solidarietà ai compagni colpiti dall’aggressione di presunti
elementi appartenenti a Casapound nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2018
nella zona di piazza Tommaseo.
Nell’esprimere la solidarietà,
intendiamo anche ribadire alcune nostre convinzioni, come quella che queste
organizzazioni fasciste debbano essere messe fuorilegge e represse in nome del
divieto di ricostituzione del partito fascista.
Non si può da parte delle
istituzioni cadere nella finta ingenuità del non utilizzo da parte di
queste organizzazioni di simboli e
parole richiamanti in maniera esplicita il fascismo, per giustificare la loro
sopravvivenza.
E’ finito il tempo di queste
soluzioni.
Solo una parola d’ordine dovrà, a
nostro avviso essere adottata d’ora in avanti, quella della messa fuorilegge.
Pertanto facciamo appello alle Istituzioni
competenti affinchè intervengano prontamente per chiudere le sedi fasciste presenti nella nostra città.
IL DIRETTIVO
SONO USCITI DALLE FOGNE I TOPI
Comunicato di Genova Antifascista a seguito dei fatti del 12 gennaio 2018
Nella tarda serata di venerdì 12 gennaio un gruppo di antifascisti e antifasciste, intenti ad affiggere manifesti nella zona di piazza Tommaseo, è stato improvvisamente aggredito da circa trenta fascisti militanti appartenenti a Casa Pound, usciti dalla loro sede di via Montevideo.
Brandivano bottiglie, cinghie e coltelli. Nel breve scontro che si è svolto, un compagno accorso per difendere un altro è stato circondato e colpito due volte: il coltello ha oltrepassato gli indumenti causando una ferita alla schiena.
I fascisti, maestri della menzogna e vigliaccheria, stanno già producendo ricostruzioni assurde riguardo alla dinamica, parlando di "assalti" al covo di Casa Pound e a fantomatiche "violenze sulle donne".
Questi sono i fascisti del terzo millennio, cambiano nome, si spacciano da onlus e, sfruttando lo sdoganamento in atto da anni di partiti del centro sinistra e dall'appoggio delle destre, vorrebbero anche presentarsi alle prossime elezioni.
Ma la verità è una. I fascisti agiscono sempre e solo in un modo: alle spalle e con le lame.
Anche questa volta hanno mostrato il loro vero volto. Anche questa volta ci ritroveremo nelle strade.
Solidarietà ai nostri compagni aggrediti.
NON UN PASSO INDIETRO!
"MAI PIÙ FASCISMI"
3 Gennaio 2018
Appello nazionale di Associazioni, Sindacati, Partiti, Movimenti democratici
“MAI PIÙ FASCISMI”
Appello a tutte le Istituzioni democratiche
Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.
Attenzione: qui ed ora c'è una minaccia per la democrazia.
Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell'odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant'anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.
Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell'est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.
Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un'altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.
Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l'abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.
Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell'attuazione della Costituzione.
Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.
Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.
Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.
Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L'esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l'unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.
Nel nostro Paese già un'altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l'avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell'umanità. L'Italia, l'Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.
3 gennaio 2018
ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – ARTICOLO 21 – CGIL – CISL – COMITATI DOSSETTI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FIAP – FIVL – ISTITUTO ALCIDE CERVI – L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS – LIBERA – LIBERI E UGUALI – LIBERTA' E GIUSTIZIA – PCI – PD – PRC – UIL – UISP
La Sindaca di Crema: "Sì alla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini"
30 Novembre 2017
Il parere positivo della prima cittadina giunto a seguito della richiesta di ANPI, Artcolo 1-Mdp, SI, Rifondazione comunista, ESB, CUB. "La memoria va esercitata correttamente"
“La delibera del 1924 con la quale l'allora consiglio di Crema ha eletto a cittadino onorario Benito Mussolini è stata una scoperta. È bene premettere questo fatto: non eravamo al corrente di questo documento, così lontano nel tempo. Ora però che lo sappiamo, non possiamo fare finta di nulla”. Così il sindaco Stefania Bonaldi interviene sulla richiesta di revoca promossa da Rifondazione, Sinistra, Anpi, Cub ed Usb.
Inappellabile giudizio
Come spiega il sindaco “su Mussolini e il fascismo la Storia ha già espresso il suo inappellabile giudizio, non è a questo compito che possiamo sentirci chiamati. Noi, prima ancora da cittadini di una democrazia consapevole che in qualità di amministratori, siamo chiamati ad esercitare nella maniera corretta la memoria, un compito che richiede un impegno costante perché in caso contrario la Storia si impasta in un grumo indistinto di avvenimenti, tutti dello stesso tenore e falsamente equivalenti, la via più diretta per arrivare alla neutralità che, insegnava Elie Wiesel, "favorisce sempre l'oppressore, non la vittima”.
La revoca
“Per questo motivo personalmente credo che il giudizio della Storia ci chiami ora alla approvazione dei "decreti attuativi", revocando di conseguenza quella onorificenza. Ciò detto – conclude il sindaco - la competenza resta del Consiglio Comunale e sarà in tale sede democratica che, insieme a tutti i rappresentanti eletti, formalizzerò la mia posizione, secondo quanto ho espresso e secondo ciò che la mia coscienza e la mia cultura democratica mi suggeriscono”.
"I fatti di Como e Verona impongono una reazione politico-istituzionale strutturale. Chiederemo un incontro urgente a Minniti"
Dichiarazione di Carla Nespolo per repubblica.it su due episodi di marca neofascista. A Como un gruppo skinhead irrompe in una riunione, a Verona un corso per avvocati viene introdotto da un'associazione che si richiama al nazismo
Leggi l'articolo su repubblica.it con la dichiarazione della Presidente Nazionale ANPI:
Nespolo: "La sentenza di condanna per il Sindaco di Affile è una rilevante conquista per l'Italia democratica e antifascista"
7 Novembre 2017
Pronunciata oggi l'attesa sentenza per la costruzione del monumento al criminale fascista Graziani. 8 mesi di condanna al Sindaco di Affile e risarcimento danni per l'ANPI, parte civile
Abbiamo appreso con grande soddisfazione la notizia della sentenza che condanna il Sindaco di Affile e due Assessori, rispettivamente a otto e sei mesi, per la costruzione del Monumento al generale fascista Graziani, responsabile di efferati crimini contro l'umanità in Italia e nel mondo. Una rilevante conquista non solo per l'ANPI – custode e promotrice della memoria della lotta partigiana – che fece formale denuncia costituendosi poi parte civile al processo, ma per tutta l'Italia democratica e antifascista. I valori che fondano la Costituzione vincono ancora una volta.
Carla Nespolo – Presidente Nazionale ANPI
Roma, 7 novembre 2017
Carla Nespolo è la nuova Presidente Nazionale dell'ANPI
3 Novembre 2017
Eletta all'unanimità dal Comitato Nazionale dell'Associazione riunitosi oggi, è il primo Presidente nazionale ANPI donna e non partigiano. Carlo Smuraglia nominato Presidente emerito
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| Carla Nespolo |
Il Comitato Nazionale ANPI, riunitosi oggi, a seguito delle previste dimissioni di Carlo Smuraglia che nel Congresso di Rimini del 2016 accettò il rinnovo dell'incarico seppure a termine, ha proceduto alla elezione del nuovo Presidente Nazionale dell'ANPI. È stata votata all'unanimità Carla Nespolo, prima Presidente dell'ANPI donna e non partigiana. Carlo Smuraglia è stato, sempre all'unanimità, nominato Presidente Emerito affinché continui una proficua collaborazione con particolare riferimento a specifici temi quali l'attuazione della Costituzione, l'impegno antifascista e la realizzazione del Protocollo ANPI-MIUR.
Chianciano Terme 3 novembre 2017
Biografia di Carla Nespolo:
Nata a Novara il 4-3 -1943 e residente ad Alessandria.
Laureata in Pedagogia. Insegnante.
È stata la prima parlamentare comunista piemontese. Di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria.
Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici.
Dal 1970 al 1975, consigliere provinciale di Alessandria.
Dal 1975 al 1976, assessore all'istruzione della Provincia di Alessandria.
Dal 1976 al 1983, Deputato della Repubblica Italiana, per due legislature.
Dal 1983 al 1992, Senatore della Repubblica, per due legislature.
Dal 1976 al 1979 e' stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde IOTTI .
Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, vice-presidente della Commissione Istruzione.
Dall'87 al '92, al Senato, vice-presidente della commissione ambiente.
È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro.
Ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello stato, come la legge per elevare sino a 35 anni, l'età per partecipare a concorsi, nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese.
Ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l'informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l'ACNA di Cengio e per la tutela degli animali e firmataria della legge per la tutela degli animali.
Dal 2004 è Presidente dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria e dal 2011 è uno dei Vice Presidenti Nazionali dell'Anpi.
Laureata in Pedagogia. Insegnante.
È stata la prima parlamentare comunista piemontese. Di famiglia partigiana e antifascista. Lo zio (fratello di sua madre) Amino Pizzorno (nome di battaglia Attilio) è stato vice-comandante della VI (sesta) zona partigiana, operante tra Piemonte e la Liguria.
Ha ricoperto, sin da giovane, incarichi istituzionali e politici.
Dal 1970 al 1975, consigliere provinciale di Alessandria.
Dal 1975 al 1976, assessore all'istruzione della Provincia di Alessandria.
Dal 1976 al 1983, Deputato della Repubblica Italiana, per due legislature.
Dal 1983 al 1992, Senatore della Repubblica, per due legislature.
Dal 1976 al 1979 e' stata segretaria della commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, presieduta da Nilde IOTTI .
Nelle due legislature successive, sia alla Camera che al Senato, vice-presidente della Commissione Istruzione.
Dall'87 al '92, al Senato, vice-presidente della commissione ambiente.
È stata relatrice della legge per la riforma della scuola secondaria superiore, membro della Commissione di Vigilanza Rai e relatrice di numerose proposte di legge sui diritti delle donne. Ha fatto parte della commissione speciale per la legge di parità uomo-donna nel lavoro.
Ha presentato numerose proposte di legge, molte delle quali sono diventate legge dello stato, come la legge per elevare sino a 35 anni, l'età per partecipare a concorsi, nel pubblico impiego; la legge quadro per la formazione professionale e la legge per il decentramento universitario piemontese.
Ha partecipato, tra gli altri, ai lavori parlamentari per le legge contro la violenza sessuale e per l'informazione sessuale nelle scuole. È stata protagonista di importanti battaglie ambientali, come quella contro l'ACNA di Cengio e per la tutela degli animali e firmataria della legge per la tutela degli animali.
Dal 2004 è Presidente dell'Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Alessandria e dal 2011 è uno dei Vice Presidenti Nazionali dell'Anpi.
"Le Istituzioni vietino la manifestazione del 4 novembre di Forza Nuova"
2 Novembre 2017
Il testo del comunicato dell'ANPI provinciale di Roma
Roma è antifascista tutti i giorni
"Il 4 novembre i fascisti di Forza Nuova ripropongono la manifestazione della marcia su Roma vietata il 28 ottobre,vestendola con panni diversi legandola con le celebrazioni delle Forze Armate.
Nel vietare quella manifestazione il Ministro degli Interni si è espresso con fermezza sulla impossibilità che quella manifestazione potesse essere autorizzata. Lo stesso la Sindaca di Roma, che ha reiterato questa posizione nel corso del convegno indetto dall'ANPI Nazionale il 28 ottobre scorso, proclamando Roma “città fieramente antifascista”.
Riteniamo che la stessa fermezza debba essere mantenuta anche per il 4 novembre, perché non è la data che conta ma chi indice le manifestazioni, considerata la dichiarata matrice nazifascista di Forza Nuova.
Il fascismo non è un opinione, è un crimine, le manifestazioni fasciste devono essere vietate.
Gli organi preposti facciano il loro dovere istituzionale. In tutte le Istituzioni l'antifascismo deve essere un valore fondante, le manifestazioni fasciste siano vietate perché contrarie alla Costituzione, e non per meri motivi di ordine pubblico".
La Presidenza del Comitato Provinciale ANPI di Roma
31 ottobre 2017
"il 28 ottobre si è espresso in tutta Italia un antifascismo consapevole, maturo e unitario che non si fermerà"
31 Ottobre 2017
Nota di Carlo Smuraglia dalla newsletter dell'ANPI Nazionale "ANPInews" n. 263 (31 ottobre/7 novembre 2017)
"Si è svolta a Roma, il 28 ottobre, la manifestazione che avevamo preannunciato, in risposta alla provocazione (fallita) dei fascisti.
La manifestazione è riuscita benissimo, svolgendosi in una sede molto prestigiosa (l'Aula Giulio Cesare del Consiglio Comunale, in Campidoglio), con larga partecipazione e grande calore da parte dei partecipanti, tant'è che si è chiusa prima col suono e il canto collettivo dell'Inno nazionale e poi con quello (caldissimo) di “Bella ciao”.
Hanno parlato il Presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, la Professoressa Giulia Albanese (con una bella “lezione” sulla marcia su Roma del 1922), la Senatrice Rosa Maria De Giorgi, Vice Presidente del Senato, il Professor Francesco Tessarolo (Presidente della Federazione Italiana Volontari della Libertà), l'Assessore Alessandra Sartore, a nome del Presidente della Regione Lazio Zingaretti, e infine il Presidente Nazionale dell'ANPI.
Una manifestazione sobria, seguita con estrema attenzione e ricca di partecipazione (allego l'elenco delle Associazioni, movimenti e partiti partecipanti, anche di presenza; a cui si è aggiunta anche la partecipazione, mediante lettere di completa adesione e di giustificazione “della forzata assenza” della Presidente dell'UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche) e della Presidente della Comunità Ebraica di Roma.
Un quadro veramente importante e significativo, di una realizzata comunità di intenti, destinata a protrarsi anche in futuro, sul terreno di un “fronte comune” contro tutti i fascismi e per esprimere la volontà unitaria di una tolleranza zero nei confronti di essi. La proposta di questo impegno collettivo era stata avanzata dalla Presidenza dell'ANPI ed accolta da tutti con grande favore; ad essa occorrerà dare continuità, perché certamente saremo costretti ad assistere ad altre provocazioni ed iniziative fasciste e dovremo tener ferma l'unità così raggiunta, per opporsi ad esse con la massima energia. E sarà necessario, come è stato detto anche in Campidoglio, dal Presidente dell'ANPI, condurre unitariamente una grande battaglia culturale, contro la disinformazione e l'indifferenza.
È molto importante che un messaggio così significativo sia partito proprio da un luogo storico come il Campidoglio. In più, al termine della manifestazione, una nutrita delegazione si è recata sul Lungotevere ed ha collocato fiori e corone sulla stele che ricorda l'assassinio di Giacomo Matteotti. Una manifestazione davvero importante, arricchita dalla presenza della stessa Sindaca di Roma, che ha partecipato alla deposizione dell'omaggio floreale assieme al Presidente Smuraglia.
Ancora più importante il fatto che in tutta Italia si siano svolte, nella stessa giornata, tantissime manifestazioni di tipo analogo, in grandissima parte unitarie, con larga partecipazione di cittadine e cittadini (nella conta sommaria delle iniziative di cui è già pervenuta notizia siamo arrivati a superare la cifra di 120, con la certezza che, al concreto, essa sarà largamente superata).
Una data, dunque, da ricordare, perché caratterizzata – in tutta Italia – da un antifascismo consapevole, maturo e unitario e da una diffusa ed ampia partecipazione di tanti organismi democratici. Un movimento e un impegno che non si fermeranno, fino a quando ogni residuo di fascismo e di razzismo non sarà stato definitivamente debellato.
Hanno partecipato: CGIL, CISL, ARCI, UCEI, SPI-CGIL, ANED, ANPPIA, FIAP, FIVL, Fondazione Giacomo Matteotti, PD, PRC, SI, PCI, L'Altra Europa con Tsipras, Articolo1 – Mdp, Campo Progressista, Possibile, PSI, Coordinamento democrazia costituzionale, Libertà e Giustizia, Articolo 21, Rete della Conoscenza, Rete degli studenti medi
Carlo Smuraglia
(da ANPInews n. 263 - 31 ottobre/7 novembre 2017)
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