Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
MAIL: anpigenovapra869@gmail.com - TEL: 3463002468


Commemorazione 

ECCIDIO DI CRAVASCO (Ge) 





Domenica 22 Marzo 2015
Ore 9,15 - raduno dei partecipanti presso 
la piazza della Chiesa
Ore 9,30 - S. Messa in suffragio
Ore 10,15 - Deposizione corone e orazione ufficiale di
PAOLA GUIDI
Sindaco di Campomorone


“Le donne nella Resistenza”

Savona / 7 marzo 2015
Nel 70° anniversario della Liberazione e in occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna
L'ANPI provinciale e il Comitato territoriale ARCI di Savona invitano
SABATO 7 MARZO 2015
S.M.S. “F.Leginese” (Milleluci)
“Le donne nella Resistenza”
Programma:
Ore 17,15 - presentazione del libro:
“Ci chiamavano libertà. Partigiane e resistenti in Liguria 1943-1945”
Autrice, la giornalista di “Repubblica” Donatella ALFONSO, che sarà presente all’evento
La Resistenza attraversa le vite di migliaia e migliaia di donne, ragazze e bambine, nell’Italia occupata, tra l’8 settembre del ’43 e la Liberazione.
Fra le altre, sono raccontate le storie delle partigiane: Mariuccia FAVA “Asta” e Rosalda PANIGO “Pina”
Ore 18,30 - spettacolo teatrale
"Diario di una donna"
dal diario di Nonna Giuseppina e tratto dal monologo teatrale “Calafrica”
di e con Manuela VALENTI
Diario di una donna è la narrazione di una donna realmente vissuta negli anni dell’occupazione fascista in Italia. Nonna Peppina lascia traccia di sé e della sua numerosa famiglia in un diario che ne racconta le gesta e le avversità in tutta la semplicità di una donna del Sud migrata a Genova.
Ore 20,00 - cena (per info e prenotazioni 019/862191)
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Ricordando Onorina Brambilla

Milano / 6 marzo 2015
“Le donne nella Resistenza sono ovunque. Ricoprono tutti i ruoli. Sono staffette, portaordini, infermiere, medichesse, vivandiere, sarte. Diffondono la stampa clandestina. Trasportano cartucce ed esplosivi nella borsa della spesa. Sono le animatrici degli scioperi nelle fabbriche. Hanno cura dei morti. Compongono i loro poveri corpi e li preparano alla sepoltura. Un certo numero di donne imbraccia le armi. […] Tuttavia le donne non hanno ottenuto quei riconoscimenti che meritavano”.
La Sezione ANPI di Inveruno "Martino Barni" in collaborazione con il Comune di Inveruno
in occasione della Festa della Donna
invita a ricordare la figura di
Onorina Brambilla Pesce
Venerdì 6 marzo 2015 - ore 21,00
Sala Virga - Biblioteca di Inveruno
ROBERTO FARINA, con il contributo del Prof. PIETRO PITTINI
racconterà la vita di Onorina Brambilla, compagna dell'indimenticato Comandante Partigiano Giovanni Pesce "Visone", e rievocherà le memorie di una donna e di una partigiana: dall'arresto a Milano, alle torture nel campo si Bolzano.
Il cantautore ANDREA SIGONA regalerà vibranti suggestioni alla serara.

A 40 anni dalla strage dell'Italicus

Bologna / 6 marzo 2015

Nel 70° anniversario della Liberazione la Sezione ANPI di Imola, CIDRA-Resistenza e Storia Contemporanea e Università Aperta Imprese e Professioni invitano alla presentazione del libro:
ITALICUS: MAFIA E TERRORISMO NEGLI ANNI DELLA REPUBBLICA
a 40 anni dalla strage dell'Italicus
Venerdì 6 marzo 2015 - ore 17,30
Sala delle Stagioni
via Emilia, 25 - Imola
Saranno presenti gli autori:
PAOLO BOLOGNESI, Presidente Associazione Vittime strage del 2 agosto 1980
ROBERTO SCARDOVA, Giornalista
presiede:   Filippo Samachini, ANPI Imola
Nel corso dell' incontro sarà in vendita il libro presentato.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

A Carpi dal 30 maggio al 2 giugno la festa nazionale dell'Anpi

12 febbraio 2015
Museo del Deportato - Carpi
La festa nazionale dell'Anpi quest'anno si svolgerà a Carpi. Inizierà il 30 maggio e si concluderà, non casualmente, il 2 giugno, giorno dedicato alla Repubblica e alla Costituzione.
L'annuncio è stato dato dal presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, con una lettera inviata ai presidenti dei Comitati provinciali ANPI, ai fiduciari, alle sezioni all’estero, ai coordinatorir regionali, ai responsabili aree territoriali e ai componenti del Comitato nazionale.                                  

Questo il testo:

Carissime e carissimi,
dopo lunga riflessione e attenta valutazione delle varie proposte in campo, la Segreteria nazionale si è orientata – per la Festa nazionale – per la sede di Carpi (MO), non solo per ragioni di logistica, (anche se ottima), ma soprattutto per il significato politico.
E’ il 70° e dunque fare la Festa in un luogo di antifascismo e di democrazia, a brevissima distanza dal Campo di Fossoli, un campo gestito da fascisti e di “smistamento” per destinazioni terribili, come i campi di sterminio della Germania, assume un significato particolarmente pregnante. Anche perché da quel campo sono passati tutti coloro che erano considerati “nemici” del fascismo o comunque  meritevoli di annullamento; per cui non si fa riferimento, pensando a Fossoli, esclusivamente alla deportazione, ma anche all’impegno antifascista di tanti tristemente condannati alla morte (non pochi nello stesso campo).
Faremo, dunque, a Carpi una Festa particolarmente impegnata sui temi dell’antifascismo e della barbarie dei fascisti e dei tedeschi; e dedicheremo i forum che stiamo già preparando, alle questioni più rilevanti ed attuali sul piano politico.
La Festa si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno e si concluderà, non a caso, proprio nel giorno dedicato alla Repubblica e alla Costituzione.
Vi invito a sentirvi impegnati, sin d’ora, per la piena riuscita della Festa.
Cari saluti.

Il presidenteCarlo Smuraglia
link permanente a questa pagina: http://anpi.it/a1290/

Il calcio fascista di Ascoli Piceno

23 febbraio 2015

Ascoli CalcioUn giocatore che esulta con il saluto romano. Incredibile, ma succede. Ad Ascoli Piceno. Suscitando lo sdegno e anche la protesta di chi pur essendo tifoso non ha nessuna voglia di mettersi addosso la camicia nera. Dello sdegno si è fatto interprete William Scalabroni, presidente dell'Anpi di Ascoli, che - va ricordato - è una città medaglia d'oro della Resistenza. E che ha uno stadio intitolato a Cino Del Duca, antifascista e presidente dell'Ascoli calcio subito dopo la liberazione.
Ecco il testo della lettera:

Gentile Dottor Francesco Bellini,

avevamo già da tempo intenzione di scriverLe per segnalare una serie di episodi che vedono protagonisti individuati settori della tifoseria locale, ma oggi non possiamo rimandare oltre il bisogno di esprimerLe la più profonda indignazione, nostra e di tutti i democratici tifosi e sportivi ascolani di fronte all'ennesimo oltraggio inferto all'immagine della città di Ascoli. Ci riferiamo al saluto "romano" tributato dal calciatore Perez alla curva sud dello stadio cittadino, che ospita la tifoseria più politicizzata.



Lei sa, Egregio Presidente dell'Ascoli Calcio, che il nostro stadio è intitolato a Cino Del Duca, attivo antifascista riparato in Francia nel '23, decorato dal governo francese per la sua partecipazione alla Resistenza, Presidente dell'Ascoli all'indomani della Liberazione dal nazifascismo.



Lei sa, Egregio Presidente, che questa città è stata liberata anche con il sacrificio di tanti suoi figli che non si piegarono di fronte alle barbarie ed all'orrore di un regime sanguinario, e che per il loro sacrificio questa città è stata decorata con la Medaglia d'oro al Valor militare per attività Partigiana, come la Provincia.



Ci chiediamo, allora, se questa città e questa provincia meritino che una minoranza di esaltati, che si spacciano per sostenitori della squadra, possano così impunemente infangare la storia e la memoria di questi luoghi e tutto questo in nome di una falsa passione sportiva.



Egregio Presidente, vorremmo che il calcio, come tutte le altre discipline sportive, fosse veicolo di messaggi positivi, di sano agonismo, di spirito davvero sportivo nel suo reale significato e non pretesto per fomentare odi e campanilismi puerili, che hanno trasformato gli spalti in palestre di violenza in mano a pochi facinorosi.



Forse ricorda che l'anno scorso, di questi tempi, l'assessore provinciale Andrea Maria Antonini veniva fotografato allo stadio con una vistosa croce celtica sulla sciarpa e che, a discolpa, dichiarava ingenuamente che l'indumento era "una delle tante sciarpe che da 40 anni identifica l'appartenenza alla curva"; episodi del genere spiegano una città piena di scritte fasciste, svastiche e croci celtiche firmate dalla frangia neofascista della tifoseria ascolana.



Lei sa, Egregio Presidente, che la legge Mancino punisce severamente tutti gli episodi che richiamano gesti o immagini di gruppi o organizzazioni neofasciste, specialmente se a commettere tali gesti sono gli stessi giocatori in campo.



Non è questo il calcio che una città insignita di Medaglia d’Oro al Valore Militare per Attività Partigiana vorrebbe vedere e sostenere.



Se ci rivolgiamo a Lei è perché siamo sicuri che Lei condivide le nostre preoccupazioni e vorrà farsene carico richiamando tutti, giocatori e tifosi, al rispetto delle leggi e della memoria antifascista di questa città. 



Confidiamo in una Sua cortese risposta: siamo certi che episodi di questo genere non sarebbero possibili in nazioni come quella in cui Lei vive la Sua professione. Si immagina i commenti dei lettori de Le soleil de Quebec, del Montreal Gazette o de Le Journal de Montreal di fronte a tali notizie?



Cordialmente la salutiamo.
Il PresidenteWilliam Scalabroni

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

L'Anpi di Palermo: Almirante non merita celebrazioni.

24 febbraio 2015
Con una lettera al sindaco, Leoluca Orlando, l'Anpi di Palermo aveva condannato sia la decisione del Comune di autorizzare una manifestazione a ricordo di Giorgio Almirante, storico segretario del Msi, un passato fascista mai negato,  sia l'annuncio che alla celebrazione avrebbe partecipato lo stesso sindaco. Una protesta che ha prodotto la rinuncia del sindaco che si limiterà all'invio di una lettera.
Questo il testo della lettera dell'Anpi:
Egregio Signor Sindaco,
in seguito alla notizia che è stato concesso per il 1° marzo il Teatro Politeama per ricordare durante una manifestazione indetta da alcune Fondazioni, i cento anni di Giorgio Almirante e che, come pubblicizzato, Ella porterà il saluto della nostra città, Le confermiamo la nostra ferma opposizione e condanna di questa iniziativa chiaramente celebrativa di un personaggio controverso, compromesso per il suo passato di fascista sempre rivendicato.
La celebrazione di questo evento nell’anno del Settantesimo della Liberazione dal nazifascismo che ci apprestiamo a celebrare anche a Palermo è un fatto particolarmente grave e provocatorio.
Le ricordiamo Signor Sindaco, che Almirante è stato fra i firmatari del “manifesto sulla razza”, e redattore della rivista “la difesa della razza” uscita alla vigilia delle tristemente note “leggi razziali” vergogna permanente nella storia italiana ed europea.
Ha contribuito come fascista, al reclutamento dell’esercito repubblichino in collaborazione con i nazisti rendendosi di fatto complice dei crimini di guerra, della deportazione degli ebrei e delle stragi compiute in quegli anni.
Egli, nel 1960 ha tentato di riaccreditare le falangi fasciste della Repubblica sociale italiana appoggiando Tambroni in quello che venne definito un colpo di stato. Sostenne Tambroni anche mentre ordinava alla polizia di sparare sui cittadini uccidendone ben quattro anche a Palemo.
Signor Sindaco, Le ricordiamo che Palermo è stata ed è antifascista e che anche tanti Siciliani hanno combattuto e data la vita per un’Italia libera democratica e Repubblicana,
La sua presenza e il suo saluto durante una celebrazione marcatamente neofascista, l’ANPI e la città di Palermo che Lei rappresenta, non potranno accettarlo. 
L’ANPI di Palermo
Ottavio Terranova Presidente, Angelo Ficarra Segretario

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
E' MANCATO IL PARTIGIANO
GIANNI PONTA "GIANNI"
VICEPRESIDENTE DELL'A.N.P.I. DI GENOVA

Il funerale laico si terrà martedì 3 marzo 2015 alle ore 9,30. Si pregano i compagni delle sezioni di presenziare con le bandiere.

"Sabotatori": un docu-film che racconta i sentieri partigiani

15 febbraio 2015
Uscirà in aprile il docu-film "Sabotatori" di Nico Guidetti e Matthias Durchfeld che sarà poi distribuito nelle scuole e nei circuiti cinema europei.
"Sabotatori "racconta i "sentieri partigiani" muovendosi tra Italia, Francia e Germania.
La memoria della lotta di liberazione è ancora viva nelle città, nelle montagne e nelle persone che hanno fatto la Resistenza in Italia.
Queste persone però man mano se ne vanno, i luoghi invece rimangono e noi rimaniamo.

Chiunque puo' contribuire a distribuire il film in 4 lingue diverse (tedesco, francese, inglese, italiano) e renderlo accessibile ad un pubblico ampio.
I sostenitori riceveranno delle “ricompense”: il loro nome sarà per sempre nei titoli di coda del docu-film Sabotatori. Fra queste la possibilità di mandare un saluto partigiano nel giorno della Liberazione quando un gruppo di Istoreco l'Istituto Storico della Resistenza di Reggio Emilia si recherà in Piazza al monumento dei caduti portando mazzi di fiori offerti dai sostenitori del film con biglietti contenenti i loro messaggi personali ai partigiani.
Come detto, l'uscita del film nelle sale è prevista in aprile 2015 in occasione dei festeggiamenti del settantesimo della Liberazione.

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
L'A.N.P.I. di Genova Pra' si unisce al cordoglio per la morte del partigiano MASSIMO RENDINA "MAX"

Auguriamo un buon lavoro
al neo Presidente della Repubblica
SERGIO MATTARELLA


Aggressione di Forza Nuova a Milano

31 gennaio 2015
L’ANPI Provinciale di Milano esprime la propria ferma condanna dell’aggressione avvenuta la mattina di sabato, 31 gennaio, da parte di militanti di Forza Nuova ai danni di uno studente antifascista, davanti al liceo scientifico Leonardo da Vinci.

L’ANPI nell’esprimere la propria solidarietà allo studente aggredito, ritiene molto grave questa ennesima provocazione neofascista che offende Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza.

Il gravissimo atto compiuto questa mattina si aggiunge alla distruzione di alcuni pannelli della mostra “Lager Europa” allestita alla Loggia dei Mercanti da ANPI e ANED.

"Richiamiamo l’attenzione delle Istituzioni e delle pubbliche autorità - sottolinea Roberto Cenati, presidente ANPI provinciale di Milano  - perché perseguano gli autori di queste gravissime provocazioni e impediscano che Milano venga nuovamente offesa, nella ricorrenza del settantesimo anniversario della Liberazione".

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE