Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
MAIL: anpigenovapra869@gmail.com - TEL: 3463002468

69° ANNIVERSARIO 
ECCIDIO DEL TURCHINO

ORE 10.00
Raduno dei partecipanti
Celebrazione S.Messa in suffragio
Deposizione corone

Orazione commemorativa
da parte del Sindaco di Genova
MARCO DORIA

A cura del Comune di Genova è predisposto un pullman con partenza da Via Petrarca alle 8,15, brevi fermate in Piazza Montano a Sampierdarena, in Piazza Massena a Cornigliano, in Piazza Poch a Sestri Ponente, sul Lungomare di Pegli all'altezza dell'hotel Mediterranee, in Piazza Bignami a Prà ed in Piazza Gaggero a Voltri.


Leopoldo Gasparotto - Alpinista e partigiano

Milano / 16 maggio 2013
ANPI-LIBRI 16 maggio 2013 - ore 17,30 - via San Marco, 49 presso la sede dell'ANPI Provinciale di Milano presentazione del libro:
Leopoldo Gasparotto - Alpinista e partigiano
ANTONIO QUATELA  (Coordinatore ANPI Zona 3 - Milano) ne discute con l'autore RUGGERO MELES e con Giuliano e Pier Luigi Gasparotto (figli di Poldo), Ulrico Hoepli e Susanna Schwarz.
Proiezione di due straordinari filmati d'epoca
Intervengono: Marco Cavallarin, ricercatore e Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano.
FONTE A.N.P.I. MILANO

Inaugurazione di piazza donne partigiane

Milano / 18 maggio 2013
SABATO 18 MAGGIO 2013 - ore 15,00
a Milano zona sei, tra Via Barona angolo Via Boffalora
inaugurazione di una bellissima Piazza… Sembrerebbe l'unica Piazza in tutta Italia con questo nome:
PIAZZA DONNE PARTIGIANE
Sarà un pomeriggio di festa con tanti ospiti e amici, dalle 15,00 alle 19,30 circa…
musica, racconti, poesie, letture, merende, cori, murales, interventi ufficiali e pubblici
saranno presenti tante Sezioni ANPI da tutt'Italia con le loro bandiere, e poi cittadini, associazioni, comitati, movimenti, partiti e sindacati…
La Sezione ANPI Barona sarà presente con un gazebo, dove accoglieremo compagni e amici, con un bicchiere di vino o bibite, spille e foulard ANPI, gadgets Partigiani, pubblicazioni e musica, e naturalmente con la possibilità di ritirare, rinnovare e magari iscriversi per la prima volta all'ANPI… Distribuiremo inoltre su richiesta il nostro primo elenco completo libreria ANPI Barona che viene inaugurato proprio in questi giorni, si tratta di circa cinquecento libri e riviste trattanti la Resistenza e la Liberazione in generale, libri disponibili per tutti come prestito gratuito, previo accordi con il responsabile biblioteca Ivano Casati, - ivano.casati@alice.it -
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE
Lunedì 20 maggio 2013
Cimitero di Staglieno
Cerimonia commemorativa ex Deportati Politici 
Ebrei e Militari
9,30 
Campo israelitico funzione funebre

9,45 
Monumento ai Deportati Politici e 
Internati Militari -    Deposizione corone

Orazione ufficiale
Maria Pia Bozzo
Istituto storico della Resistenza e dell'Età contemporanea di Genova
IL NOSTRO LUTTO

Oggi non pubblicheremo nulla sulla nostre pagine del blog. Il nostro silenzio va al ricordo delle vittime del terribile incidente avvenuto nel nostro porto.



ODISSEA OPERAIA
dagli scioperi
alla deportazione di 1288 lavoratori genovesi


                                                                                                                                                                
  L’associazione “GRUPPO 16 GIUGNO 1944” e la COOP con il patrocinio del Municipio VI Medio Ponente, espongono la narrazione                              
dell’ODISSEA OPERAIA
dagli scioperi
alla deportazione di 1288 lavoratori genovesi


                           Dalla proclamazione della 2° guerra mondiale al 16 giugno 1944: l’8 settembre 1943, l’occupazione nazista, le ragioni degli scioperi  e la deportazione

attraverso la  mostra, dal 10 al 17 maggio
 
di giornali, volantini di propaganda fascista, manifestini di  opposizione dei partiti al bando, documenti sulla deportazione, interviste, ricordi dei deportati.
La mostra si tiene nei locali della COOP di Via Merano a Sestri Ponente, dalle 15 alle 19 dei giorni feriali. Per le scuole è opportuno un appuntamento.

Presentazione venerdì 10 ore 16 a cura del
Professore Silvio Ferrari

Si comunica inoltre che martedì 14 maggio alle ore15 si terrà l’assemblea annuale dei Soci nei locali COOP sede della mostra.                                     

Per il Consiglio Direttivo
                                                      Cristina Quaglia   




I silenzi assordanti di Giuliano Pisapia
A margine della manifestazione fascista del 29 aprile a Milano 
Redazione  -  Osservatorio democratico   -  02/05/2013



Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma nessuna presa di posizione è arrivata dal sindaco. «La giunta Pisapia fa sapere che rispetterà le decisioni della questura», si è solo letto, il giorno prima, in uno scarno comunicato stampa. Peccato che la stessa giunta nulla abbia fatto per modificarle. Eppure si erano mossi in tanti per chiedere il divieto di una manifestazione apologetica del fascismo e per sollecitare il sindaco a pronunciarsi. Lettere e richieste di un incontro erano state recapitate. I suoi collaboratori erano stati più volte contattati. L’unico risultato è stato il silenzio. Un comportamento, nel migliore dei casi, scortese. Ma il punto non sta qui. Lunedì scorso a Milano sono sfilati quasi 700 camerati, in fila per cinque, con passo militare, saluti romani, e innumerevoli bandiere con la croce celtica. Un simbolo che è vietato in Italia dalla legge Mancino del 1993, che sanziona l'utilizzo di vessilli di organizzazioni e movimenti che istigano all'odio razziale. Un caso quasi unico in Europa dove, a oggi, nei principali paesi simili eventi non vengono tollerati. 
Ma per Giuliano Pisapia è come se non fosse successo nulla. Sui blog e nei forum dell’estrema destra milanese viene ormai considerato come il sindaco che in questi anni ha garantito loro più spazi, con banchetti e gazebo in pieno centro. L’ultimo quello del 10 aprile scorso di Lealtà e azione, ovvero gli Hammerskins, in piazza San Babila. Peggio della Moratti? Sembrerebbe, stando ai fatti. Proviamo invidia per città come Colonia, in Germania, dove solo qualche anno fa il sindaco Fritz Schramma della Cdu (!) chiamò i propri cittadini alla mobilitazione contro un raduno europeo di estrema destra o, per rimanere in Italia, per Napoli dove Luigi de Magistris ha chiesto e ottenuto il divieto di una manifestazione nazionale di Casa Pound, ribadendo che la sua amministrazione non consentirà mai avvenimenti del genere. Con tutta evidenza altri sindaci.
Sono passati solo due anni dall’elezione di Pisapia e indubitabilmente si è sgonfiato l’entusiasmo che lo aveva portato a Palazzo Marino. Dei suoi “comitati arancione” si sono perse le tracce. Dovevano affiancarlo con proposte, interventi e una sistematica mobilitazione a partire dalle periferie. Anche da loro nulla sull’antifascismo. Scommettiamo che si rifaranno vivi alla vigilia delle prossime elezioni. Possiamo solo dire che ce ne ricorderemo. 

Ps: pubblichiamo il link di un video agghiacciante girato il 29 aprile che ci pare importante segnalare al sindaco vista la gravità di quanto accaduto
La redazione
 


http://www.youtube.com/watch?v=PgBKjX-oswA




FONTE:http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3337&Class_ID=1004
"Non in mio nome": 3 maggio, serata della sez. Anpi Villaggio Globale contro il mausoleo Graziani ad Affile
La sezione Anpi Villaggio Globale invita i cittadini al a Lungotevere Testaccio per una serata a sostegno del Coordinamento per la rimozione del mausoleo al fascista Rodolfo Graziani.
VENERDI' 3 MAGGIO 2013 - VILLAGGIO GLOBALE - ingresso € 5
Fonte: A.N.P.I. Roma e Lazio

Sindaco di Affile e due assessori accusati di apologia del fascismo

Per il mausoleo Graziani di Affile indagati sindaco e 2 assessori. L'accusa: apologia di fascismo. E' questa, in un paio di giorni, la seconda tegola che cade sulla testa della chiacchierata Giunta di centrodestra del Comune in provincia di Roma nota alle cronache per il busto a Giorgio Almirante e per un "mauseoleo" in onore del criminale di Guerra, Riodolfo Graziani.
Prima infatti - la notizia è di due giorni fa - il nuovo governatore della Regione Lazio, Zingaretti, ha sospeso il finanziamento sollevando gravi dubbi sulla correttezza anche formale della decisione della Giunta comunale. In buona sostanza - questa è la tesi del nuovo governatore - il sindaco e gli assessori per il mauseoleo a Graziani - che tra l'altro era uno dei firmatari delle leggi razziali - avrebbero utilizzato dei soldi che erano in origine destinati alla creazione di un parco all'interno del quale doveva sorgere un monumento al milite ignoto.
Ma ora si è mosso anche il giudice che su denuncia dell'Anpi, accusa di apologia di fascismo il sindaco Ercole Viri e due assessori, Giampiero Frosoni e Lorenzo Peperoni.
A indagarli è la Procura di Tivoli propio per la costruzione del sacrario intitolato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, tra l'altro ministro della Repubblica di Salò.
Il loro coinvolgimento nell'inchiesta è legato alla delibera con la quale fu decisa l'intitolazione del monumento a Graziani e per il quale ora la Regione Lazio ha sospeso l'erogazione dei finanziamenti.
Gli indagati saranno interrogati a breve dal procuratore Luigi De Ficchy, titolare del fascicolo processuale aperto sulla base di una denuncia presentata dall'Anpi.
Da registrare che qualche notte fa ignoti hanno imbrattato con vernice rossa il sedicente mausoleo che da mesi è al centro di forti contestazioni. L'opera è costata 127 mila euro con fondi della Regione.

"L'era fascista" sospesa a Brescia

A Brescia la statua “L’era fascista” in Piazza Vittoria  almeno per ora non ci andrà. La decisione è stata annunciata dal Sindaco Paroli. Le operazioni di ricollocazione della statua sono state sospese  fino a dopo le elezioni comunali del prossimo giugno.
La scelta è stata giudicata positivamente dall'Anpi e dalle Fiamme Verdi di Brescia.
"Tale decisione - si sottolinea in un comunicato -  auspicata non soltanto dalle Associazioni Partigiane ma da molte cittadine e cittadini bresciani, consente di raffreddare alcune tensioni avvertite nella società bresciana in questi giorni e favorisce il determinarsi di un clima più sereno.
A.N.P.I e Fiamme Verdi si augurano che tale sospensione possa contribuire, in un clima dialogante, ad un futuro confronto sul destino finale del “marmo” che tanto ha fatto discutere in questi mesi.

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE