Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
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BOLIS LUCIANO "FABIO"
Milano 17/4/1918

Luciano Bolis
Antifascista alla fine degli anni '30, è arrestato per la prima volta nella primavera del 1942 per l'appartenenza a un'organizzazione clandestina di studenti e intellettuali milanesi. Deferito al Tribunale spaciale, viene condannato a due anni di reclusione. Rimane nel carcere di Castelfranco Emilia sino all'agosto del 1943, allorchè viene liberato grazie all'amnistia. Emigrato in Svizzera, aderisce al Partito d'Azione e al Movimento federalista europeo e fa quindi ritorno in Italia, per partecipare alla lotta di Liberazione. Nel settembre del 1944 Parri lo invita a Genova per ricoprire il vuoto lasciato da alcuni compagni arretsati. Nel capoluogo ligure Bolis assume la carica di ispettore regionale delle formazioni GL e poi quella di sgretario ligure del Partito d'azione. Arrestato il 6 febbraio 1945, viene brutalmente torturato dalle Brigate nere, tanto da essere indotto a tentare il suicidio per non correre il rischio di rivelare i nomi dei compagni. liberato nell'imminenza dell'insurrezione dall'ospedale di San Martino, grazie ad una brillante azione compiuta da uomini della Brigata Sap "Bellucci" in collaborazione con altre formazioni partigiane, racconterà la terribile esperienza della sua detenzione nel libro Il mio granello di sabbia. Nel dopoguerra ricopre incarichi importanti nel Partito d'Azione, nel partito socialista unificato, nel Movimento federalista europeo e in altre associazioni e movimenti per l'unità europea prima di diventare, nel 1964, funzionario presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo. Lo troviamo, infine, tra i fondatori dell'Istituto storico della Resistenza per la Liguria, nonchè suo primo direttore. Medaglia d'argento al valor militare.

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