Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
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Comunicato su Crollo Ponte Morandi
L’ANPI di Genova esprime grande dolore e abbraccia con tanto affetto le famiglie delle persone scomparse o ferite nella tragedia che ha colpito Genova col crollo del ponte Morandi.
Ora non è il momento delle polemiche e tanto meno delle dichiarazioni strumentali .
E’ una tragedia che colpisce chi andava in vacanza, chi al lavoro, chi si doveva imbarcare su una nave o chi semplicemente transitava su quel ponte, come tutti noi abbiamo fatto innumerevoli volte.
In questo momento ci preme anche ringraziare i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine, unitamente a tutto il personale sanitario che, in modo encomiabile, hanno risposto da subito alle necessità impellenti di dare soccorso ai feriti e di recuperare le salme, operazioni che ancora continuano.
Un grazie particolare va a tutte le Associazioni di volontariato, ed in particolare alle Pubbliche Assistenze e alla Croce Rossa che, sulla scia della loro tradizione solidale più che secolare, hanno visto innumerevoli volontari alternarsi in stretto coordinamento con la Protezione Civile nelle varie operazioni. Di questo siamo particolarmente fieri, non solo perché molti nostri iscritti ne sono soci, ma nel contempo perché tanti di quelle donne e di quegli uomini, proprio perché portatori dei valori di solidarietà e impegno civile, aderiscono all’ANPI Genovese e ligure.
ANPI Genova

"Chiedo con forza le dimissioni del Ministro Fontana. Le sue dichiarazioni violano la Costituzione"

3 Agosto 2018



"Si aprano i porti all'arrivo di vite umane che fuggono da conflitti e disperazione"

11 Giugno 2018

"I censimenti etnici non appartengono all'Italia democratica. Il Ministro dell'Interno smetta di provocare la Costituzione su cui ha giurato

19 Giugno 2018

"Lavoriamo tutti insieme per combattere l'odio e il razzismo in ricordo di Sacko Soumayla. La Resistenza continua"

5 Giugno 2018

"Siamo indignati per il bagno di sangue in Palestina: ONU e UE intervengano immediatamente"

15 Maggio 2018


2 giugno 2018
Bologna


Mercoledi' 9 Maggio 
ore 15,00
presso il palazzo Municipale in Piazza Bignami 3

BENEDICTA TRA STORIA E NATURA




Lettera a seguito della presenza del consigliere comunale Gambino con la fascia da 
Sindaco alla celebrazione dei Caduti RSI al Cimitero di Staglieno.
Lettera aperta al sindaco della città 
No,  sindaco Bucci. Autorizzare un consigliere comunale ad andare, con la fascia tricolore, 
al cimitero di Staglieno a rendere omaggio ai caduti della RSI 
non è un atto di pietà per i morti. 
È una presa in giro degli altri morti, quelli della Resistenza, quelli della deportazione, 
civile e militare, quegli stranieri che hanno scelto di battersi per la nostra liberta', 
come altri nostri 
concittadini hanno fatto in altri paesi. Uomini e donne che lei stesso ha ricordato 
solo pochi giorni fa, il 25 aprile.
Loro sono stati uccisi perché sostenevano quella libertà, quei diritti e quei valori 
che i repubblichini volevano soffocare e hanno sempre soffocato. 
La presenza, insieme al consigliere comunale Gambino e al 
consigliere regionale Vaccarezza, 
dei militanti di Lealtà ed Azione, le cui idee si rifanno al fascismo 
(quindi vietate dalla Costituzione)
 è una provocazione. Lei Sindaco Bucci ha parlato in piazza Matteotti il giorno 
dell'anniversario della
 Liberazione anche grazie all'impegno di ANPI, che ha dovutamente chiesto 
rispetto per l'istituzione che Lei rappresenta a chi la contestava.
Queste regole di convivenza, questo rispetto, da sempre i fascisti non lo conoscono.  
Le chiedo perciò di avere Lei quel rispetto, dissociandosi da quanto é  
accaduto, perché, le ricordo, 
il significato della medaglia d'oro al valor militare della quale è insignito 
il nostro comune, 
è frutto della lotta e del sacrificio della nostra città che tanto è costata in vite umane. 
Le chiedo anche di far rispettare la Costituzione della Repubblica che è il risultato migliore 
di quei sacrifici e quelle lotte, Costituzione che non è afascista, 
ma ANTIFASCISTA, 
sulla quale lei stesso ha giurato.
Spero proprio che lei, sindaco, si renda conto che una pretesa equidistanza, 
non può e non deve esistere.

Massimo Bisca
Presidente ANPI Genova


Lettera aperta al sindaco della città

No,  sindaco Bucci. Autorizzare un consigliere comunale ad andare, con la fascia tricolore, al cimitero di Staglieno a rendere omaggio ai caduti della RSI non è un atto di pietà per i morti. È una presa in giro degli altri morti, quelli della Resistenza, quelli della deportazione, civile e militare, quegli stranieri che hanno scelto di battersi per la nostra liberta', come altri nostri concittadini hanno fatto in altri paesi. Uomini e donne che lei stesso ha ricordato solo pochi giorni fa, il 25 aprile. 
Loro sono stati uccisi perché sostenevano quella libertà, quei diritti e quei valori che i repubblichini volevano soffocare e hanno sempre soffocato. La presenza, insieme al consigliere comunale Gambino e al consigliere regionale Vaccarezza, dei militanti di Lealtà ed Azione, le cui idee si rifanno al fascismo (quindi vietate dalla Costituzione) è una provocazione. Lei Sindaco Bucci ha parlato in piazza Matteotti il giorno dell'anniversario della Liberazione anche grazie all'impegno di ANPI, che ha dovutamente chiesto rispetto per l'istituzione che Lei rappresenta a chi la contestava.
Queste regole di convivenza, questo rispetto, da sempre i fascisti non lo conoscono.  Le chiedo perciò di avere Lei quel rispetto, dissociandosi da quanto é  accaduto, perché, le ricordo, il significato della medaglia d'oro al valor militare della quale è insignito il nostro comune, è frutto della lotta e del sacrificio della nostra città che tanto è costata in vite umane. Le chiedo anche di far rispettare la Costituzione della Repubblica che è il risultato migliore di quei sacrifici e quelle lotte, Costituzione che non è afascista, ma ANTIFASCISTA, sulla quale lei stesso ha giurato.
Spero proprio che lei, sindaco, si renda conto che una pretesa equidistanza, non può e non deve esistere.

Massimo Bisca
Presidente ANPI Genova
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