Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
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"Ciao Don Gallo. Ti salutano i partigiani"

Addio Don Gallo, prete che amava gli ultimi. Aveva 84 anni, si è spento nel suo letto. Era assistito da tutta la "grande famiglia" di San Benedetto al porto di Genova. Il sacerdote ricordato con affetto da tutta Italia, dalla politica al mondo del sociale fino ai No Tav. Ma Don Gallo era anche iscritto all'Anpi e tutta l'Anpi - innanzitutto quella di Genova ma assieme a lei tutta l'associazione a partire dalla Segreteria nazionale -  abbraccia con affetto la Comunità di San Benedetto "per il grave lutto che la colpisce con la scomparsa di Don Gallo".
"E’ una ferita - si legge in un comunicato dell'Anpi genovese - non solo per loro, ma di tutta la città, di tutta la nostra comunità che ha trovato in Don Gallo non solo il Prete degli ultimi, dei diseredati, ma l’espressione più profonda della Chiesa come Comunità dell’Incontro e del Dialogo, dell’Accoglienza. La Chiesa che si apre al mondo costruendo con la sua tenacia la speranza e la necessità del riscatto, del valore della dignità dell’uomo sugli egoismi".
"Con Don Gallo - continua il comunicato - scompare un uomo che è stato una stupenda sintesi del Sacerdote portatore della parola di Dio, ma nel contempo dell’uomo strenuo difensore dei valori della Resistenza contenuti e affermati nella Costituzione della Repubblica Italiana.
Lui, iscritto alla nostra Associazione, non ha mai rinunciato a legare il messaggio del Vangelo con gli articoli espressi nella Carta fondamentale della Repubblica, una bussola laica per tutta la nostra comunità nazionale".

"Lo vogliamo ricordare in quei tanti momenti in cui, tra i nostri monti, nelle fabbriche o in città, celebrava una S. Messa o recitava una preghiera nei luoghi in cui, molti giovani e ragazze, hanno dato la vita per la nostra libertà, rimarcando con noi il valore e il significato profondo di quel sacrificio. Subito dopo, però ci spronava lui stesso, partigiano della Costituzione, a viverla, ora e sempre, non solo come un documento legato alla storia, ma come uno straordinario programma per costruire un mondo migliore, ricordando a tutti noi che nelle radici della Libertà sta il futuro della democrazia".
Questo l'estremo salito dell'Anpi genovese: "Ciao Don Gallo. Ti salutano i partigiani, gli antifascisti e i democratici genovesi, molti nel piangere la Tua scomparsa diranno una preghiera, altri Ti penseranno, ma certamente tutti Ti porteremo nel cuore".

Questa la nota della segreteria nazionale Anpi:
La Segreteria Nazionale ANPI esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Don Andrea Gallo e si stringe attorno al dolore della Comunità di San Benedetto e delle cittadine e dei cittadini  di Genova. 
Il Paese intero perde con Don Gallo un autentico servitore dell?antifascismo e della Costituzione, vissuti nel profondo e diffusi tra la gente, per le strade senza mai lesinare coraggio, fiato e speranza.
E? stato un solido punto di riferimento e voce dei bisognosi, dei diseredati, degli inascoltati dal potere: da qualsiasi posto emergesse una richiesta accorata di riscatto e dignità don Andrea Gallo era lì ad offrire mani e cuore.
Un esempio, non un?omelia. Un partigiano della solidarietà, della giustizia sociale, dei diritti. Limpido erede della Resistenza, del suo appassionato spirito di rivolta e rivoluzione.
Resistenza, che amava nominare in ogni occasione possibile anche ricorrendo ad indimenticabili esibizioni canore: la sua Bella Ciao cantata spesso anche in chiesa. Così fu durante la Prima Festa nazionale dell?ANPI a Casa Cervi dove la sua presenza regalò entusiasmo e una bella allegria. La memoria di don Andrea Gallo, del suo impegno, delle sue lotte, non ci abbandonerà. Doverosamente la porteremo nel cuore e nella coscienza. Fino a farla scendere nelle piazze, 
tra la gente. Con la Costituzione in mano. Avrebbe certamente voluto così. 

FONTE A.N.P.I. NAZIONALE

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