Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
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Comitato di liberazione nazionale della Liguria

Il 9 settembre 1943, immediatamente dopo l'armistizio, i partiti antifascisti genovesi danno vita al Comitato di liberazione nazionale.
A Genova la riunione di fondazione verrà fatta in Via XX Settembre in una casa sinistrata, lì viene deciso di dare vita alla lotta armata per la cacciata dei tedeschi.
Le riunioni dalla fondazione avvenivano in maniera clandestina quasi tutti i giorni, soprattutto in locali ecclesiastici. I suoi componenti sono Eros Lanfranco e Lino Marchisio (Partito d'azione),  Giuseppe Bianchini e Amedeo Ugolini (PCI), Paolo Emilio Taviani, Giulio Marchi e Augusto Solari (DC), Dante Bruzzone, Marcello Cirenei e Vannuccio Faralli (PSIUP), Enrico Martino e Bruno Minoletti (PLI) e Pietro Gabanizza (PRI). Le prime decisioni prese dal CLN, sono la costituzione di un comando militare, per coordinare le azioni e la stampa di un giornale clandestino "Voce d'Italia".
A La Spezia la costituzione risale all'ottobre 1943 e i suoi membri sono Pietro Mario Beghi (PSIUP), Ennio Carando (PCI), Carlo Naef (PLI) e Paolo Borchia (DC). Inizialmente il Partito d'azione non aderisce.
A Savona il CLN viene costituito nel novembre 1943 e i suoi membri sono Agostino Siccardi (PCI), Leopoldo Fabbretti (DC), Giuseppe Musso (PRI) e Corrado Ferro (PSIUP).
Ad Imperia il CLN sorgerà solo nel febbraio 1944 e sarà composto da Gaetano Ughes (PCI), Ernesto Valcaldo (PSIUP), Carlo Folco (DC) e gli indipendenti Carlo Aliprandi, Amilcare Ciccione e Ugo Frontero.
In una delibera del 22 agosto 1944, il CLN ligure, da indicazione di costituire, al fine di radicare la lotta, di comitati di fabbrica, di strada e di rione.
Dal luglio 1944, grazie al lavoro di Maria Eugenia Burlando "Genny", cominciarono ad essere stesi i verbali del comitato, dando così il via ad una segretaria.

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