Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
MAIL: anpi_pra@virgilio.it - TEL: 3463002468

Il sacrario di Affile: Anpi ammessa tra le parti civili. La medaglia al fascista sarà ritirata

Due notizie positive sul fronte dell'antifascismo.

La prima: nel procedimento penale relativo alla vicenda del sacrario dedicato a Rodolfo Graziani, ad Affile, in corso davanti al Tribunale di Tivoli, l'ANPI ha chiesto di costituirsi parte civile. Ed ora, con un'ordinanza del Tribunale, la partecipazione dell'ANPI al processo come parte civile, è stata ammessa (l'unica Associazione o Ente ammesso) con una motivazione che parla da sola: “L'ANPI è un'Associazione il cui scopo, fissato dall'allegato Atto costitutivo e Statuto, è rappresentato dal riunire tutti coloro che hanno partecipato alla guerra partigiana contro il fascismo e dalla tutela dell'onore partigiano, contro ogni forma di vilipendio e di speculazione. Dunque l'ANPI è un'Associazione portatrice di un interesse giuridicamente rilevante, coincidente con lo scopo specifico ed esclusivo dell'ente la cui identità è stata lesa dal reato per cui è processo e pertanto legittimata a costituirsi parte civile”. 
Non occorrono commenti; questa ordinanza coincide pienamente con quelle emesse da diversi Tribunali militari che si occupavano delle stragi nazifasciste e nei quali l'ANPI si era costituita parte civile ed era stata ammessa, col pieno riconoscimento della sua legittimazione.

La seconda: si è avuta notizia che il procedimento relativo al conferimento (illegittimo) della medaglia ad un fascista repubblichino, si sta avviando alla conclusione, nel senso dell'annullamento del provvedimento originario per l'accertata inesistenza dei presupposti necessari per il riconoscimento di quella benemerenza; e ciò su parere sostanzialmente conforme della Procura militare di Roma.
Anche questa è una buona notizia, anche se mi sembra che stia passando troppo tempo per arrivare a concludere ciò che per noi è stato pacifico fin dall'inizio: quel riconoscimento, previsto dalla legge sulla “Giornata del ricordo” non poteva e non può essere concesso ad un soggetto che ha militato, operato e combattuto nella sedicente Repubblica di Salò.

Confidiamo che veda finalmente la luce, ed a breve, un provvedimento definitivo e prosegua anche la verifica su altri riconoscimenti del genere, dall'ANPI messi in discussione con un documento, ormai datato, indirizzato alla stessa Presidenza del Consiglio.
FONTE. A.N.P.I. NAZIONALE

Nessun commento:

Posta un commento