Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

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TERZA POSIZIONE

Terza Posizione fu un'organizzazione extraparlamentare di destra radicale (o estrema destra) italiana degli anni '70 fondata nel febbraio del 1976, presso la "Libreria Romana" da Walter Spedicato, Roberto Fiore (fondatore di “Forza Nuova”), Gabriele Adinolfi e Peppe Dimitri.
Inizialmente il nome di questo movimento rivoluzionario era Lotta studentesca e successivamente venne editato in Terza Posizione.
simbolo di TP
Il motto principale di Terza Posizione fu: "Né fronte rosso, né reazione, Terza Posizione!". Infatti questa si definiva alternativa al comunismo e alla destra reazionaria.
L'obiettivo è volto alla creazione di un proprio modello di Stato, da perseguire sul piano internazionale con la lotta contro i due imperialismi degli USA e dell’URSS (da qui “Terza Posizione” appunto).

Roberto Fiore
Lentamente il movimento si radicò in molte zone d'Italia poiché fu meta di molti ex-militanti dei partiti come Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale, Lotta di Popolo, Fronte Studentesco, i quali vennero disciolti per apologia al fascismo, finché agli inizi degli anni '80 il movimento entrò nel mirino della magistratura italiana.
Nel settembre del 1980, infatti, Fiore, Adinolfi ed una quarantina di esponenti di Terza Posizione furono oggetto di mandato di cattura per reati associativi.
Fiore ed Adinolfi ripararono nel Regno Unito, lasciando l’organizzazione in mano a Giorgio Vale (già esponente di spicco dei NAR).
Gabriele Adinolfi
Parallela alla struttura ufficiale del gruppo, sorse un nucleo operativo clandestino, guidato da Peppe Dimitri. L'arresto di quest’ultimo, nell'estate del 1980 (quando Terza Posizione poteva contare su alcune migliaia di militanti) portò al distacco da questa del nucleo operativo e la definitiva fusione di quest'ultimo con i NAR di Giusva (Giuseppe Valerio) Fioravanti.
Scrive Adinolfi a riguardo dell’esperienza di TP:
“(…)Rappresentò la punta di diamante di un’insofferenza generazionale, di chi voleva abbattere tutte le forme vuote di un mondo decrepito per affermare al loro posto valori nuovi ed eterni.
Conoscerla, prenderne ispirazione, modellarvisi con molto criterio, può essere una cosa giusta. A patto di non riproporla (…) Ogni soggetto è figlio del suo tempo.”

Il concetto di “Terza Posizione” era già stato in precedenza espresso da Perón con un discorso alla radio il 6 luglio 1947.
Discorso nel quale illustra esaurientemente la propria tesi circa la Terza Posizione. Perón propone la pace mondiale, che sarà possibile solo "quando tutte le nazioni del mondo l'abbiano raggiunta al loro interno", sulla base dell'abbandono di ideologie antagoniste. D'altra parte, non ci sono dubbi circa quello che si aspettano gli Stati Uniti dai paesi latino-americani: la Terza Posizione può essere un atteggiamento retorico molto lodevole, ma nel mondo del 1947 non esistono che due possibili posizioni: stare con gli Stati Uniti o con l'Unione Sovietica.

La nozione di “Terza Posizione” si ritrova, infine, anche nel campo della PNL (Programmazione Neuro Linguistica). La “terza posizione” è la posizione in cui si osserva il mondo dal punto di vista di un osservatore esterno e distaccato. La “prima posizione” è la posizione in cui si è quando si vede il mondo esclusivamente secondo il proprio punto di vista o quando si ha un contatto con la propria realtà interna. Un individuo si dice in “seconda posizione” quando (al contrario della prima) guarda il mondo dal punto di vista degli altri per entrare nella loro realtà.


Inno di Terza Posizione
Più non risplende il denaro americano,
il cancro sionista ormai minaccia invano;
la mano dei sovietici non fa paura,
la nostra nuova aurora sorge già sicura.
Contro il potere terrorista dello stato
si erge il contropotere organizzato;
l'unità di popolo spazzerà via
l'usurato trono della borghesia.
Né fronte rosso né reazione:
lotta armata per la Terza Posizione!
Popolo avanti, ogni minaccia è vana;
col parlamento salterà ogni catena:
servi di partito, polizia di stato,
multinazionali, banche e sindacato.
Avanti sicuri, tra chi colpisce ai fianchi;
pugnalano alle spalle, ma noi non siamo stanchi.
La mano del potere striscia sulla gola,
ma l'aristocrazia combatte anche da sola.
Né fronte rosso né reazione:
lotta armata per la Terza Posizione!
Tra mille infamie e tra mille tradimenti,
passi sicuri, passi pesanti e lenti;
tra mille voltafaccia c'è chi marcia ancora,
pochi sguardi nobili vedran l'aurora!
Avanguardia del popolo sovrano,
l'insurrezione ti prenderà per mano;
la rivolta armata leverà nell'aria
l'aristocrazia rivoluzionaria.
Né fronte rosso né reazione:
lotta armata per la Terza Posizione!
FONTE:http://www.archivio900.it/it/sigle/sigl.aspx?id=697

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