Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

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Pastasciutta antifascista a Casa Cervi

Reggio Emilia / 25 luglio 2013

Giovedì 25 luglio 2013
Museo Cervi, Gattatico (Reggio Emilia)
SERATA DELLA STORICA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
nel 70° ANNIVERSARIO della Caduta del Fascismo
Serata Conclusiva del Festival di Resistenza (3>25 luglio 2013)
Ore 19.00 > Aperitivo a Casa Cervi  "Aspettando la caduta" con Dj Robert Passera
Ore 19.30 > Fondazione Teatro Due > letture in musica de "I miei sette figli" di Alcide Cervi e Renato Nicolai
Ore 20.30 > Cena con la Storica Pastasciutta Antifascista, rievocazione della pastasciutta nel 70° Anniversario dalla caduta del fascismo
Ore 21.30 > La rete delle pastasciutte in Italia, collegamento streaming con le feste in svolgimento contemporaneo in tutta Italia
Ore 22 > Bebo Storti e la sua testimonianza di attore antifascista
Ore 22.30 > Cerimonia di Premiazione del 12° Festival di Resistenza
Ore 22.50 > Emilio Zucchi legge alcuni brani del suo poema "Le midolla del male"
Ore 23.00 > DJ Set Antifascista - Mark Bee
Nel 70° Anniversario della caduta del fascismo, giovedì 25 luglio 2013, ritorna, come da tradizione a Casa Cervi, la Serata della Storica Pastasciutta Antifascista, con un programma ricco di contenuti ed eventi speciali, tra cui spicca la conclusione del Festival Teatrale di Resistenza, in corso per tutto il mese di luglio.
Alla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c'era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla "birocia" che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso. C'era la fame, ma c'era anche la voglia di uscire dall'incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di "riprendersi la piazza" con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti. Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c'è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima dell'8 settembre, dell'occupazione tedesca, della Repubblica di Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.
A settant'anni esatti da quella data di svolta, e da quella festa spontanea, l'Istituto Cervi vuole ricordare ancora una volta la ricorrenza di una delle date cruciali di quel tumultuoso 1943 con una serata festosa e popolare, ma anche ricca di contenuti e valori da riportare all'attualità.
Come da tradizione, la serata della Storica Pastasciutta è anche la serata conclusiva del  Festival Teatrale di Resistenza, giunto alla 12^ edizione e promosso dall'Istituto Alcide Cervi in collaborazione con l'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno di Boorea e con il patrocinio dei Comuni di Reggio Emilia e Parma, della Provincia di Reggio Emilia e di Fondazione Teatro Due di Parma.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

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