Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

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I silenzi assordanti di Giuliano Pisapia
A margine della manifestazione fascista del 29 aprile a Milano 
Redazione  -  Osservatorio democratico   -  02/05/2013



Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma nessuna presa di posizione è arrivata dal sindaco. «La giunta Pisapia fa sapere che rispetterà le decisioni della questura», si è solo letto, il giorno prima, in uno scarno comunicato stampa. Peccato che la stessa giunta nulla abbia fatto per modificarle. Eppure si erano mossi in tanti per chiedere il divieto di una manifestazione apologetica del fascismo e per sollecitare il sindaco a pronunciarsi. Lettere e richieste di un incontro erano state recapitate. I suoi collaboratori erano stati più volte contattati. L’unico risultato è stato il silenzio. Un comportamento, nel migliore dei casi, scortese. Ma il punto non sta qui. Lunedì scorso a Milano sono sfilati quasi 700 camerati, in fila per cinque, con passo militare, saluti romani, e innumerevoli bandiere con la croce celtica. Un simbolo che è vietato in Italia dalla legge Mancino del 1993, che sanziona l'utilizzo di vessilli di organizzazioni e movimenti che istigano all'odio razziale. Un caso quasi unico in Europa dove, a oggi, nei principali paesi simili eventi non vengono tollerati. 
Ma per Giuliano Pisapia è come se non fosse successo nulla. Sui blog e nei forum dell’estrema destra milanese viene ormai considerato come il sindaco che in questi anni ha garantito loro più spazi, con banchetti e gazebo in pieno centro. L’ultimo quello del 10 aprile scorso di Lealtà e azione, ovvero gli Hammerskins, in piazza San Babila. Peggio della Moratti? Sembrerebbe, stando ai fatti. Proviamo invidia per città come Colonia, in Germania, dove solo qualche anno fa il sindaco Fritz Schramma della Cdu (!) chiamò i propri cittadini alla mobilitazione contro un raduno europeo di estrema destra o, per rimanere in Italia, per Napoli dove Luigi de Magistris ha chiesto e ottenuto il divieto di una manifestazione nazionale di Casa Pound, ribadendo che la sua amministrazione non consentirà mai avvenimenti del genere. Con tutta evidenza altri sindaci.
Sono passati solo due anni dall’elezione di Pisapia e indubitabilmente si è sgonfiato l’entusiasmo che lo aveva portato a Palazzo Marino. Dei suoi “comitati arancione” si sono perse le tracce. Dovevano affiancarlo con proposte, interventi e una sistematica mobilitazione a partire dalle periferie. Anche da loro nulla sull’antifascismo. Scommettiamo che si rifaranno vivi alla vigilia delle prossime elezioni. Possiamo solo dire che ce ne ricorderemo. 

Ps: pubblichiamo il link di un video agghiacciante girato il 29 aprile che ci pare importante segnalare al sindaco vista la gravità di quanto accaduto
La redazione
 


http://www.youtube.com/watch?v=PgBKjX-oswA




FONTE:http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3337&Class_ID=1004

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